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scipolmilano | 28 Maggio, 2009 19:31


Sabato 30 maggio CORTEO METROPOLITANO IN DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI A RHO!...

Sabato 30 maggio 2009
h. 14 appuntamento @ Stazione di P.ta Garibaldi + h. 15 @ Rho Stazione Fs
CORTEO METROPOLITANO IN DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI A RHO!

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla trasformazione del territorio metropolitano spinto dalla rendita fondiaria e dalla speculazione edilizia. Scintillanti grattacieli, uffici, centri congressi, hotel, centri commerciali, abitazioni per ceti medio-alti stanno radicalmente cambiando il volto della città.

La crisi finanziaria è diventata crisi dell’economia reale e in questo contesto vengono chiuse aziende e lasciati a casa lavoratori, facendo diventare le aree dismesse (9 milioni di mq nella sola Milano) un ottimo affare per gli speculatori e, quindi, un’occasione per i poteri economici di portare avanti il disegno di città-vetrina.

In questo contesto Expo 2015 rappresenta un acceleratore delle trasformazioni in quanto evento utilizzato per giustificare tutte le speculazioni da realizzare nell’area metropolitana e non solo.

La direzione che ha preso lo sviluppo della metropoli comporterà l’esclusione di una moltitudine di soggetti dal processo di costituzione della città-vetrina che verranno “gestiti” attraverso il ricorso a politiche securitarie che vanno a colpire migranti, rom, writers, centri sociali, soggetti deboli. La crisi del welfare trasforma i problemi sociali in problemi di sicurezza e, quindi, il potere trasforma i soggetti esclusi in “invisibili”, al massimo oggetto di carità in quanto “bisognosi”, ma certamente non titolari di diritti.

In questo contesto metropolitano il territorio di Rho-Pero, interessato dalla Fiera ed all’Expo, assume una sua particolare specificità.
Proprio un anno fa veniva sgomberato il centro sociale SOS Fornace, un esempio di “riqualificazione dal basso” di un’area rimasta dismessa per una decina di anni che attraverso l’autogestione è stata riportata in vita facendola diventare un soggetto critico e conflittuale contro la ristrutturazione che sta subendo il nostro territorio. Proprio l’opposizione alla Fiera e all’Expo è stato il motivo principale dello sgombero.

La ripresa di Cox18 ha dato un forte segnale in controtendenza rispetto a quello che sta succedendo da alcuni anni a Milano. Crediamo che sia il momento di iniziare a pensare il conflitto a un livello metropolitano, che guardi ai territori dove sono in corso processi di ristrutturazione e trasformazione.

Per questo sabato 30 maggio attraverseremo la città di Rho con un corteo metropolitano che rivendichi spazi sociali dentro e contro la città-vetrina.

Creiamo conflitto, liberiamo spazi, reclamiamo reddito, rivendichiamo diritti nella città vetrina di Expo 2015!

SOS Fornace (Rho-Pero)

Prime adesioni:
Comitato No Expo
(Milano),
SIM - Studenti In Movimento
(Rho),
Collettivo Oltre il Ponte
- Corte Popolare Autogestita (Nerviano), Precaria.org (Milano),
Associazione San Precario
(Milano),
Chainworkers
(Milano),
CA Torchiera Senzacqua
(Milano),
CS Cantiere
(Milano)
CSOA Cox 18 (Milano),
Archivio Primo Moroni (Milano),
Libreria Calusca City
Lights (Milano),
CSA Baraonda (Segrate),
Corsari
Assemblea permanente No F35
(Novara), Comunisti Italiani (Rho),
Rifondazione Comunista (Rho),
Sinistra Critica (zona nord-ovest), Sinistra Critica (Bollate)

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scipolmilano | 26 Maggio, 2009 12:25


RECLAIM YOUR SPACES! ASSEMBLEA "LET'S MAKE OUR EXPO" + FESTA DI SCIENZE POLITICHE...

Mercoledì 27 maggio 2009
@ Facoltà di Scienze Politiche 
(via conservatorio 7 - mm1 San Babila)
 
 RECLAIM YOUR SPACES! ASSEMBLEA "LET'S MAKE OUR EXPO" + FESTA DI SCIENZE POLITICHE
 
 
 
> H. 16 Assemblea pubblica nel cortile della Facoltà di Scienze Politiche (via Conservatorio 7 - mm1 San Babila) "Let's make our Expo":  stop alla speculazione e alla svendita degli spazi sociali! Dibattito con Oscar White (case Bianche - Rogoredo), Sos Fornace di Rho, Luca Trada (comitato NoExpo), Michele Sasso (giornalista de L'espresso) e crew Fuori di Casa by Cs Cantiere

> H. 18 Aperitivo sociale e dj set + sound system reggae powered by Ya!Sound

> Dalle h. 20 Rock live "The great Wallendas"

> Dalle h. 21 dj set trash

...E durante il giorno iniziative di autofinanziamento e controinformazione...Stay tuned!..
 

Collettivo di Scienze Politiche e Studenti Fuori controllo

Per info: scipolmilano.noblogs.org
www.uniriot.org
www.ondanomala.org
 

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scipolmilano | 16 Maggio, 2009 00:48


Secondo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione su "L'ospite inatteso": i migranti, il rapporto con il diverso e le derive securitarie......

Lunedì 11 maggio si è svolto nel corso della lezione di filosofia politica del professor Escobar presso la facoltà di Scienze Politiche (via conservatorio 7, mm1 San Babila) il dibattito sul secondo film  "L'ospite inatteso" di Thomas McCarthy. A partire dalla trama della pellicola, incentrata sul rapporto di convivenza e amicizia tra un professore universitario e una coppia di migranti clandestini, gli studenti e le studentesse hanno quindi parlato del rapporto con il diverso vissuto in funzione dell'emergenza securitaria e della criminalizzazione dei migranti trattate come "masse senza volto" e non come persone, portatrici di soggettività e diritti.
Il tutto declinato alla luce delle ultime conseguenze delle politiche securitarie adottate a partire dal pacchetto sicurezza, per arrivare al respingimento dei migranti in mare e alla vicenda dei rifugiati di Bruzzano, per opporre un netto rifiuto alle logiche dell'esclusione e della xenofobia e per ribadire che il rapporto con l'altro da sè va costruito e valorizzato in una dimensione comune, l'unica a partire dalla quale si possano sviluppare esperienze di vita e saperi che consentano di leggere il rapporto con le soggettività non come una minaccia, ma come un arricchimento.
altQuesto percorso autoformativo si propone di costruire in una dimensione comune a tutti gli studenti e le studentesse momenti di riflessione e pensiero libero e critico attraverso l'uso dello strumento cinematografico e di materiali scelti dagli studenti stessi, per sviluppare poi il dibattito su temi come la paura, l'ordine sociale, il razzismo, il controllo dei corpi. Questo laboratorio è dunque uno strumento assolutamente autogestito, che vuole produrre saperi utili alla vita, alla capacità critica e alla libertà di scelta per la nostra mente e i nostri corpi.
altTerzo incontro: mercoledì 20 maggio (h.14.30 - aula 20) "Le vite degli altri"

Collettivo di Scienze Politiche
Per info: scipolmilano.noblogs.org
collettivodiscienzepolitiche@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.uniriot.org

altLeggi e scarica i materiali di approfondimento del secondo incontro del laboratorio di autoformazione!

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scipolmilano | 14 Maggio, 2009 14:54


Venerdì 15 maggio: Giornata di mobilitazione verso il G8 University Summit...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE!...

Venerdì 15 maggio 2009

@ Facoltà di Scienze Politiche
(Via Conservatorio 7, mm1 San Babila)

GIORNATA DI MOBILITAZIONE VERSO IL G8 UNIVERSITY SUMMIT...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE!!

 

Continua nella Facoltà di Scienze Politiche di Milano (via Conservatorio 7, mm1 San Babila) la mobilitazione verso l'insostenibile G8 university Summit di Torino, con la giornata di venerdì 15 maggio interamente contraddistinta da iniziative politiche, autofinanziamento e momenti di socialità e cultura libere e alternative!

Dalla tarda mattinata pranzo sociale a cura del Collettivo di Scienze Politiche, con prezzi per tutte le nostre tasche precarie!

Dalle 14.30 si terrà quindi nel cortile della facoltà un'assemblea pubblica con la presentazione del libro "Crisi dell'economia globale" (da poco uscito ed edito da Ombre Corte) con il co-autore e ricercatore dell'università di Bologna Federico Chicchi, con il ricercatore dell'università di Milano Adam Arviddson, il Collettivo e i Diversamente Strutturati della Facoltà. Dopo la prima presentazione con Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli al Cs Cantiere, sarà un nuovo momento di approfondimento aperto a tutt*  sulla crisi, il precariato cognitivo e la dequalificazione dei saperi vista dagli occhi di tutte le componenti del mondo della formazione..Per portare nuovi spunti, riflessioni e analisi comuni verso il G8 dell'Università e le nuove mobilitazioni!

 A seguire dalle 17 aperitivo sociale e dj set reggae a cura della ZizzaPawaPosse...Un momento di socialità con un gruppo che viene dal cuore di Milano per parlare di saperi, libertà e antirazzismo!!

 E durante tutta la giornata iniziative politiche, banchetti informativi e iniziative di autofinanziamento verso il Free Knowledge Train di martedì 19 alle 8 in Stazione Centrale per andare al corteo nazionale di Torino...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE! Stay Tuned!

 

Collettivo di Scienze Politiche

Per info: scipolmilano.noblogs.org
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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 15:50


Mercoledì 6 maggio h.12.30 aula 5: "Un paese di Baroni" - Incontro con Davide Carlucci...

6 maggio h.12.30 aula 5 
Facoltà di Scienze Politiche
(via Conservatorio 7, mm1 San Babila)
 
"UN PAESE DI BARONI"
Incontro con Davide Carlucci, giornalista de "La Repubblica"
 
 
"I Rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50% (42,3 %) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente" ( p114)
 
"Il rispetto sostanziale degli interessi della facoltà viene prima del rispetto delle regoli formali" (D. Checchi, Cdf del 12.02.09 per spiegare il rinnovo del mandato del Rettore)
 
 

Questo libro racconta l'università dei privilegi e anche l'università di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. Le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati rivelano un sistema fortissimo, basato molto sull'obbedienza e molto meno sul merito: esistono delle vere e proprie gerarchie nazionali per ogni disciplina, chi occupa il vertice comanda su tutti.  

In un'università con i conti sempre più in rosso, i professori si ergono a difensori dell'istruzione pubblica contro i tagli. Ma come funziona realmente il sistema-università? Chi sono e come agiscono i baroni? Come vengono usati i soldi e le risorse? In tutto ciò chi è a rimetterci?
Discutiamone con Davide Carlucci a partire dalle nostre esperienze e dalle inchieste dal basso intraprese durante l'Onda.
 
 
IL 13 E 14 MAGGIO VOTA LA LISTA FUORI CONTROLLO
 
 

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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 13:24


il 13 e 14 maggio vota la lista Fuori Controllo!...

I TAGLI DELLA L.133/08 COME COLPISCONO LA STATALE DI MILANO?

(Relazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario del 2009 dell'Università degli Studi di Milano, approvato dal C.d.A. del 24 novembre 2009)

2009

- 2,95 milioni di euro al Fondo interno per la ricerca (PUR)

nessuna assegnazione per le grandi attrezzature

 - 800 mila euro al potenziamento della didattica

 - 2 milioni al fondo dell'edilizia per la manutenzione straordinaria (“comporterá una diminuita capcitá dell'Ateneo di far fronte a richieste di intervento per la riqualificazione degli spazi; 3 ottobre 2008: crollo del soffitto di via Noto, 5 studenti feriti)


- 2 milioni al fondo di riserva (“determinerá una minore capacitá di far fronte agli imprevisti”)

 + 75.000 euro per Mucci, ex giornalista dell'Unitá e amico di Decleva, con un contratto di consulente per la comunicazione. Decisione presa dal CdA del 16-12-2008 nonostante il parere contrario del collegio dei revisori. Mucci è giá stato l’artefice di - 35.000 euro, i quali sono il costo delle agendine distribuite a tutto il personale della statale nell'ottobre 2008

2010,2011,2012...

Bilancio in rosso.

PER RINGRAZIARE IL RETTORE...

20 Gennaio 2009: lo statuto della Statale di Milano è stato modificato per permettere a Decleva di restare Rettore fino al 2011, due anni dopo la scadenza del suo secondo mandato. Decisione presa dal Senato Accademico con voto favorele dei rappresentanti degli studenti di Sinistra Universitaria, Obiettivo Studenti (CL) e Azione Universitaria.

per info: fuoricontrollo.spo@gmail.com

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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 12:53


13 e 14 maggio...un voto FUORI CONTROLLO!!!...

Le elezioni studentesche si stanno avvicinando:

1)Noi abbiamo partecipato all'Onda contro i tagli all'istruzione e alla ricerca e contro la gestione clientelare delle università.

2)Pur sapendo che la rappresentanza studentesca non è efficace (33 rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà a fronte di tutti i professori e ricercatori, 6 rappresentanti degli studenti su 36 membri del Senato Accademico), decidiamo di presentarci alle elezioni. Già dal 2010 la Statale sarà in rosso. I professori si stanno attivando per spartirsi le briciole rimaste. Essere presenti negli organi accademici serve a difendere gli interessi degli studenti contro l'innalzamento delle tasse, contro i tagli alla didattica, alla ricerca e contro la trasformazione delle collaborazioni 150 ore in stage non retribuiti.

3)In questi ultimi mesi abbiamo denunciato pubblicamente la proroga del mandato di Decleva che potrà così restare Rettore fino alla tenera età di 70 anni e rimanere Presidente della Crui per sedere al tavolo della prossima riforma dell'Università. La proroga è stata appoggiata in maniera bipartisan da tutti i rappresentanti degli studenti.

4)Se saremo eletti continueremo a rendere pubbliche le decisioni che i baroni impongono all'università per difendere i loro interessi corporativi. Inoltre rimetteremo il mandato nelle vostre mani continuando a fare politica ogni giorno, dal basso e in maniera conflittuale.

NOI FACCIAMO POLITICA OGNI GIORNO E CONTINUEREMO A FARLA OGNI GIORNO

per info: fuoricontrollo.spo@gmail.com    

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scipolmilano | 28 Aprile, 2009 10:25


Primo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione su "The Village": la paura, il controllo sociale e la questione sicurezza...

E' iniziato alla facoltà di Scienze Politiche il cineforum e laboratorio di filosofia politica all'interno del corso del professor Roberto Escobar. Il primo appuntamento si è tenuto con la proiezione del film "The Village":  il tema sviluppato a partire dal film è stato quello della paura come collante delle comunità e del controllo sociale, declinato in una prospettiva attuale che non può non guardare alla criminalizzazione dei migranti e di tutti coloro che sono ritenuti "diversi", alla manipolazione delle informazioni da parte dei media e all'uso/abuso di pacchetti sicurezza e misure liberticide per offrire facili risposte a paure indotte. Un modello di società del controllo già adottato da secoli, e tuttavia contrastabile nella dimensione della moltitudine e e di tutti gli spazi sociali dove si possa creare cooperazione e condivisione delle soggettività, vissute come ricchezze. Il dibattito si è dunque sviluppato nel corso della lezione, con gli interventi degli studenti e delle studentesse del corso, che hanno inoltre proposto ulteriori materiali di approfondimento.

Questo percorso autoformativo si propone di costruire in una dimensione comune a tutti gli studenti e le studentesse momenti di riflessione e pensiero libero e critico attraverso l'uso dello strumento cinematografico e di materiali scelti dagli studenti stessi, per sviluppare poi il dibattito su temi come la paura, l'ordine sociale, il razzismo, il controllo dei corpi. Questo laboratorio è dunque uno strumento assolutamente autogestito, che vuole produrre saperi utili alla vita, alla capacità critica e alla libertà di scelta per la nostra mente e i nostri corpi.
 LEGGI E SCARICA I MATERIALI DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI!

PROSSIMO INCONTRO: MARTEDIì 28 APRILE H. 14.30 AULA 5 - "L'OSPITE INATTESO"

Collettivo di Scienze Politiche

Per info: scienzepolitiche@gmail.com

 

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scipolmilano | 22 Aprile, 2009 14:33


25 APRILE H.14 PALESTRO SPEZZONE PRECARIO, METICCIO E METROPOLITANO...

25 aprile 2009
h. 14 PALESTRO
SPEZZONE PRECARIO, METICCIO E METROPOLITANO...PER CHI AMA LA LIBERTA'!
 
 
 
 
 
 
La crisi non la vogliamo pagare,
ma quale unità nazionale, rivolta globale per
reddito, diritti e libertà.


È tempo di crisi, una crisi strutturale al sistema capitalista, una crisi a cui nessuno sa dare risposte se non in termini autoritari, liberticidi e negazionisti.
La Shockeconomy, la distuzione del Welfare e, le politiche securitarie sono strumento utile in questi tempi di crisi ma sono un frutto avvelenato che hanno coltivato per anni.
L'arretramento dei diritti e delle libertà soggettive e collettive che, a colpi di pacchetti sicurezza, cariche su studenti e migranti, censura e schieramento dei militari si sta producendo in italia, è stato preparato da anni.

E' frutto di un quindicennio di dequalificazione della scuola e dell'università, è frutto di una retorica populista che ormai si è abituata a dire cose che non molto tempo fa sarebbero state impronunciabili, che è candidamente razzista e senza remore revisionista.
Ma la crisi ci chiama a difendere i diritti, ma soprattutto a conquistare spazi di libertà e costruire il conflitto sociale.
Proprio adesso è il momento di chiedere indietro i soldi, di costruire dal basso un nuovo welfare flessibile ai nostri bisogni che ci garantisca di abitare e di muoverci, di cooperare liberamente e di non concorrere alla sfida in cui uno solo su mille ce la fa.

E' dunque anche il nostro tempo, di chi rivendica reddito e cittadinanza per tutti, a partire dai luoghi del sapere,le scuole e le università, di chi costruisce ogni giorno spazi di libertà nelle città, di chi non vuole cedere neanche un centimetro del proprio corpo e di chi pensa che indietro non si possa tornare mai, ma che anzi il futuro bisogna costruirlo ogni giorno, è tempo di chi non ha paura e di chi non si lascia incantare.

Sappiamo bene chi sono i responsabili della crisi e sappiamo che coincidono spesso con i responsabili della distruzione del terremoto in abruzzo, gli stessi speculatori e imprenditori che non si fecero alcuna remora quando iniziarono a costruire almeno 10 anni fa edifici pubblici come l'ospedale ignorando qualsiasi norma di sicurezza, arrivando al punto di non registrare neanche l'ospedale al catasto.

Rifiutiamo quindi ogni lacrima di coccodrillo spesa a nome dell'unità nazionale,per raccogliere qualche centesimo di preferenze; alle lacrime ipocrite preferiamo costruire la rivolta globale, preferiamo riprenderci i nostri diritti.
D'altra parte le cariche violente della polizia a Milano contro i rifugiati politici, che richiedono e rivendicano il diritto ad avere una casa, dimostrano chiaramente quali sono le risposte del Ministro dell'Interno e di chui governa la nostra città a chi non ha un tetto sopra la testa.

Dichiarano che scenderanno in piazza il 25 Aprile, ma il loro governo, le loro giunte, il loro partito, a dispetto del nome, le libertà le calpesta, promuove odio, paura e xenofobia tramite campagne e politiche razziste, non disdegna connivenze con i neofascisti che solo 20 giorni fa a Milano ringraziavano la Moratti per aver permesso le loro iniziative, fortunatamente circondate e rifiutate dalla Milano che ama la libertà.

Saremo in piazza il 25 aprile, con uno spezzone precario meticcio e metropolitano, che parli le lingue di tutto il mondo e che restituisca a quella giornata la dignità della parola Liberazione, guardando all'oggi, a chi si batte per un tetto, per un reddito, ma soprattutto per non essere calpestato.

PER INFO: www.cantiere.org

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scipolmilano | 20 Aprile, 2009 18:28


Martedì 21 aprile h.12.30 @ Scipol: primo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione del corso di filosofia politica...

MARTEDI' 21 APRILE 2009

H. 12.30 - AULA 27

FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE, VIA CONSERVATORIO 7 (MM1 SAN BABILA)

 

 

PRIMO INCONTRO DEL LABORATORIO E CINEFORUM DI AUTOFORMAZIONE

ALL'INTERNO DEL CORSO DI FILOSOFIA POLITICA

 

21 aprile: The Village -di M. Night Shyamalan (h.12.30 - aula 27)

Specialmente nella società contemporanea è molto forte il ricorso alla paura nei confronti dell’esterno/altro da sé come collante della comunità, al fine di mantenere controllo e creare identità soprattutto attraverso l’interiorizzazione dei confini. Tuttavia una risposta alla “società della paura” risiede nella valorizzazione della dimensione moltitudinaria, intesa come insieme di soggettività in grado di attivare produzione del comune e cooperazione superando confini e pregiudizi.

Trama: Il film parla di una comunità ottocentesca che vive isolata in un villaggio in mezzo a una foresta, che ritiene infestata di creature mostruose: per questo motivo ha scelto di non avere alcun contatto con l’esterno. Tuttavia un misterioso omicidio nel villaggio sconvolgerà tutti gli equilibri del microcosmo sociale.


28 aprile: L’ospite inatteso -di Thomas McCarthy (h.14.30 - aula 5)

E' sempre più sentita l’importanza di affrontare il tema dell’immigrazione non come mero problema di ordine pubblico e di “sicurezza”, parole che servono solo a legittimare discriminazione e xenofobia, ma da un punto di vista umano, che riconosca i migranti non come “masse senza volto”, ma come persone, portatrici di soggettività e diritti. Infatti è solo a partire dalle esperienze di vita che la diversità può essere concepita e valorizzata come arricchimento.

Trama: Un professore universitario del Connecticut torna nella propria casa, da tempo disabitata, e la trova occupata da una coppia di giovani migranti, di cui uno clandestino. Dopo un primo momento di sconcerto, decide di ospitarli...nasce così, anche attraverso la passione per la musica, un’amicizia che si rinsalderà ulteriormente quando il ragazzo verrà rinchiuso in un centro di detenzione per clandestini.


12 maggio: Goodnight and good luck -di George Clooney (h. 14.30 - aula 5)

Viviamo in una società in cui il flusso di informazioni è costante e ininterrotto, questo mare magnum di notizie però non produce conoscenza né tantomeno coscienza critica. Al contrario spesso assistiamo a una manipolazione che veicola una visione del mondo distorta e utile al potere e a un continuo tentativo di narcotizzare le coscienze.

Trama: Il giornalista Ed Murrow conduce nel 1953 dagli studi della CBS una dura battaglia contro il senatore McCarthy, propugnatore delle liste di proscrizione contro i “comunisti” che causarono perdite del lavoro, incentivi alla delazione e anche suicidi.


26 maggio: Le vite degli altri -di Florian Henckel von Donnersmarck (h. 14.30 - aula 5)

Sempre attuale l’affermazione con forza del diritto di esistere e resistere nei confronti di un potere totale e invadente che controlla la vita e viola il corpo, perimetro minimo di libertà individuale..la decisione di opporsi e di riappropiarsi della propria dignità, libertà, opinioni e sentimenti.

Trama: Berlino Est, 1984. Wiesler, agente della Stasi (la polizia politica della DDR), riceve l’incarico di sorvegliare un noto drammaturgo. Il ministro della Cultura si è invaghito dell'attrice sua compagna e intende accusare il drammaturgo come oppositore politico e quindi sbarazzarsene. L'intercettazione però sortirà l'esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto...


 3 giugno: Mare dentro -di Alejandro Amenábar(h. 14.30 - aula 5)

Al giorno d’oggi sono numerose le politiche liberticide e basate su visioni integraliste che tentano di comprimere l'autodeterminazione e la libertà di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita: basti pensare al caso Eluana e al testamento biologico. É in questo contesto che il biopotere esercita controllo sulla vita e sulla morte e limita la possibilità di scegliere in modo autonomo e consapevole.

Trama: Ramon è costretto a letto da trent’anni, e la sua unica visione del mondo è il mare che scorge dalla finestra della propria camera: decide dunque di porre fine alla sua vita. Ma proprio al momento della scelta la sua esistenza sarà sconvolta dall’incontro con due donne: Julia, l’avvocato che vuole aiutarlo a morire, e Rosa, una donna del paese, che cerca di convincerlo a vivere, nonostante tutto.

 

Per info: collettivodiscienzepolitiche@gmail.com

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scipolmilano | 31 Marzo, 2009 19:21


Laboratorio di autoformazione all'interno del corso di filosofia politica del Prof. Escobar...

...NUOVO LABORATORIO DI AUTOFORMAZIONE COSTRUITO DAGLI STUDENTI E DALLE STUDENTESSE DELLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE ALL'INTERNO DEL CORSO DI FILOSOFIA POLITICA DEL PROF. ESCOBAR..
 
Siamo studenti e studentesse del corso di filosofia politica del prof. Escobar, e vogliamo attivare un laboratorio di autoformazione all'interno del corso stesso, interamente costruito e proposto da noi e da chiunque voglia partecipare, dal basso. In questi giorni abbiamo quindi distribuito questionari negli orari di lezione, da cui è emersa la decisione di costruire il laboratorio in forma di cineforum, da accompagnare con materiali e riferimenti bibliografici specifici e dibattiti durante le ore di lezione. Tante le proposte di tematiche da affrontare emerse dai questionari, dal tema della paura e della sicurezza al rapporto tra informazione e percezione delle dinamiche sociali, a partire dal programma del corso qui di seguito riportato:

Modulo I: Paura e ordine politico: A partire da una prospettiva di antropologia filosofica, si definirà l’essere umano come biologicamente esposto al disordine. Su questa base, si indicheranno alcune ipotesi relative alla genealogia delle istituzioni come spazio della sicurezza (centro/confini, inclusione/esclusione, identità/alterità). Si analizzerà poi il rapporto problematico fra appartenenza all’istituzione e autonomia decisionale del singolo.

Modulo II: Luogo comune e libertà. In rapporto alla chiusura del gruppo e dei singoli nella sicurezza del Noi – nel “luogo comune” –, si evidenzieranno le condizioni e i meccanismi della persecuzione. Si tematizzerà infine la nozione di libertà come via d’uscita dal luogo comune, e se ne proporrà una definizione filosofica.

 
 
Ci piacerebbe coinvolgere tutt* coloro che desiderano partecipare con noi alla costruzione di questo laboratorio di formazione, perchè crediamo nella possibilità di diventare finalmente parti attive nella costruzione dei nostri percorsi di studio e determinanti rispetto ai saperi che ogni giorno ci vengono trasmessi nella nostra università.
 
Partecipa anche tu alla costruzione di questo laboratorio e compila il questionario sull'autoformazione!
 
Per info: annagiulia09@gmail.com
 

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scipolmilano | 31 Marzo, 2009 17:03


MERCOLEDI' 1 APRILE INIZIATIVA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA @ SCIPOL...E DOMENICA 5 APRILE H.15 HAPPENING ANTIFASCISTA IN PIAZZA DELLA SCALA!!...

MERCOLEDI' 1 APRILE DALLE H. 11
NEL CORTILE DELLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE
(VIA CONSERVATORIO 7, MM1 SAN BABILA)
INIZIATIVA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA VERSO IL 5 APRILE!
PANINATA, BANCHETTI, MATERIALI...
 
DOMENICA 5 APRILE H.15
PIAZZA DELLA SCALA HAPPENING CULTURALE...
CONTRO OGNI FASCISMO!
 
 
Domenica 5 Aprile i neo fascisti di Forza Nuova intendono organizzare un incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da tutta Europa. Il copione l'abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi soggetti hanno anche dimostrato, per l'ennesima volta, di quali appoggi godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l'ennesima provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche securitarie. A milano non c'è spazio per i fascisti.Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della democrazia, non è casuale. La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell'azione devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per tutelare l'ordine degli affaristi d'ogni risma, dei redditieri e del profitto. La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una città vuota e infelice. E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti, come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della milano antifascista hanno fatto marcia indietro.
Ma Milano non è solo odio e paura. E' fatta anche da chi rifiuta chi semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E' fatta di medici che non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce, di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle loro vite.
E' una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
Milano antifascista e antirazzista.
 
 
ADERISCI ANCHE TU ALLA PETIZIONE: http://www.petitiononline.com/nofn5apr/petition.html

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scipolmilano | 25 Marzo, 2009 17:59


Sabato 28 marzo h. 21.30 @ Cs Cantiere: presentazione del libro "Sono Anna Adamolo - voci dall'onda"...

Sabato 28 marzo 2009
H.21.30 @ Cs Cantiere
via Monterosa 84/ mm1 Lotto, autobus 90/91


Presentazione del libro
"SONO ANNA ADAMOLO - VOCI DALL'ONDA"

''L'Onda Anomala non si fa rappresentare, ma sa usare i linguaggi, giocare, inventare...''

Un canovaccio, qualche video, alcune registrazioni audio e la collaborazione di diverse persone, sono gli strumenti necessari per costruire la presentazione di questo libro. Nessun autore sul palco dunque a raccontare l'esperienza di Anna Adamolo poichè questa non è la fase finale del progetto, piuttosto ne è parte integrante.

Attraverso l'elaborazione dei testi e la rinnovazione continua dei materiali forniti dalla crew come appoggio, questa presentazione si configura come una performance collettiva, in cui la fusione di diversi linguaggi -da quello gestuale alle registrazioni audio, dal video alla parola- dà vita all'ennesima diramazione del progetto di Anna Adamolo, nuovo Ministro della Pubblica Istruzione oramai dal 14 novembre scorso.

Questo progetto è il frutto della collaborazione di collettivi studenteschi, precari, lavoratori della comunicazione sparsi per l'Italia e all'estero, che si sono uniti per dare al movimento uno strumento in più per esprimere la ricchezza dei propri contenuti e delle proprie forme comunicative: Anna Adamolo è un "nome collettivo" attraverso cui chiunque (studenti singoli e organizzati, docenti precari e di ruolo, genitori, lavoratori della scuola, cittadini) può raccontare la propria esperienza e la propria storia, fare proposte di lotta e di miglioramento della scuola e università, creare contatti e nuove esperienze, o semplicemente esprimere il suo dissenso.

L' invito dunque è quello di unirvi a noi nella performance e diventare Anna Adamolo.

 Per info: www.cantiere.org

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scipolmilano | 14 Marzo, 2009 19:57


18 marzo: si torna in piazza col mondo della formazione!...

mercoledì 18 marzo ore 9.00 p.ta Venezia

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO! 

Difendiamo la scuola e l'università, liberiamo e condividiamo i saperi per un futuro libero dall'ignoranza e dalla precarietà

Abbiamo detto da subito che non volevamo pagare la crisi, per questo saremo di nuovo in piazza il 18 marzo, il giorno dello sciopero e come ad ogni sciopero, parteciperemo in movimento, determinati a portare in piazza le ragioni del mondo della formazione.
Siamo scesi in centinaia di migliaia, in movimento, anzi in Onda, inarrestabili, bloccando le strade tra gli applausi dalle finestre, fermando il traffico con il sorriso degli automobilisti, perchè ognuno, se non è più a scuola o all'università, ha lì un figlio, una sorella minore o un nipotino, perchè il blocco della produzione, a partire dalla circolazione che abbiamo messo in campo era a difesa del futuro di tutte e tutti.
I tagli della scure firmata Tremonti-Gelmini non si sono fermati e abbiamo cominciato a pagarne le conseguenze studenti, docenti, ricercatori, professori, tecnici amministrativi, tutte e tutti coloro che hanno a che fare con il mondo della conoscenza e non solo.
In questi mesi sono stati colpiti molti altri pezzi di società: meno soldi, ma anche meno diritti e libertà.
Con la crisi la precarietà quotidiana, della vita, fatta di accesso al reddito intermittente e oggi sempre più persino disoccupazione è cresciuta, mentre i servizi essenziali, a partire da quelli che riguardano direttamente l'università come l'Isu vengono smantellati e cancellati, stipendi e salari dei lavoratori della scuola vengono colpiti, poco importa se il numero di iscritti per classe aumenta a dismisura..
Abbiamo visto la limitazione del diritto di sciopero, i pacchetti sicurezza e il decreto antistupri fatto di ronde, come strumenti per diffondere razzismo e non per garantire una vita migliore a tante e tanti. E' nei momenti di crisi che si rende più facile far passare la demagogia di discorsi discriminatori e intolleranti, dell'autoritarismo e questa è l'unica risposta che vediamo ora da parte del governo.
Abbiamo anche visto i primi risultati dell'effetto Gelmini e del tentativo autoritario nelle scuole: una pioggia di 5 in condotta e un aumento smisurato delle insufficienze in materie come la geografia e le lingue fondamentali dati preoccupanti che fanno pensare ad un futuro cupo, soprattutto nell'era della globalizzazione.
L'attacco alla conoscenza tramite i tagli, tramite le riforme e le modifiche della didattica è assolutamente strumentale alla diffusione di ignoranza e quindi della diffidenza e della paura nei confronti degli altri. In questo senso non voler pagare la crisi va a significare una rivendicazione ben più ampia: non è solo opporsi ai tagli indiscriminati agli stipendi, ai posti di lavoro, ai corsi, ma significa soprattutto che la crisi non la vogliamo pagare nemmeno sulla nostra pelle in termini di sottrazione delle libertà, in quanto soggettività molteplici e differenti.In tutti questi mesi non abbiamo però smesso di far sentire la nostra voce, a volte meno forte, ma costante, abbiamo sviluppato le pratiche di costruzione della buona scuola, dell'università dell'autoformazione, della libertà di ricercare, perchè rivendichiamo la possibilità di scegliere consapevolmente sul futuro delle giovani generazioni e non solo. Rivendichiamo all'Onda di questo autunno e alle mareggiate a venire, ma anche al lavoro meticoloso di reti solidali che fanno vivere la battaglia sulla formazione, la capacità di disegnare un futuro meno cupo, di scambiare realmente i saperi di produrre delle soluzioni nel corso della lotta, chiara, e netta, contro l'ennesimo colpo micidiale fatto di tagli di fondi.Lo dimostreremo anche Mercoledì 18 in piazza, facendo del corteo un giorno di cooperazione, in cui salgano in cattedra i precari della ricerca rivolti agli studenti medi come gli studenti delle università rivolti ai bambini delle materne, i docenti e i professori, portando un'altra volta in piazza, davanti a tutti la nostra forma gioiosa e costruttiva di bloccare la città manifestando.

 

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scipolmilano | 08 Marzo, 2009 19:45


incontro di autoformazione...

 MERCOLEDI’ 11 MARZO ore 12.30 aula 25
facolta‘ di scienze politiche
 
LA CRISI E IL NEOLIBERISMO

incontro di autoformazione con
Andrea Fumagalli
(docente di economia all’Universita‘ di Pavia)

 

Stiamo attraversando una crisi che non ha ancora raggiunto il suo culmine. Il governo intende socializzare i costi della crisi del capitale per farla pagare agli studenti, ai migranti, ai lavoratori precari e non, attaccando il welfare state e il sistema d'istruzione. Ma non solo: si prepara a affrontare le invitabili tensioni sociali fomentando la paura e l'insicurezza. In questo clima gli utili idioti in camicia nera fanno sempre comodo. Per attaccare i campi Rom, come e` successo a Opera e a Pavia, e presto per organizzare le ronde.

Noi vogliamo capire come funziona il mondo reale e capire le dinamiche della crisi con lucidita', per non essere facile preda della paura per il diverso.

L'universita' dovrebbe essere un luogo di fermento intellettuale, che fornisce gli strumenti utili a capire e criticare la realta' al di fuori delle mura universitarie. Invece e' sempre piu' appiattita sul pensiero unico egemone: il neoliberismo. Proprio i corsi di economia, che potrebbero aiutarci a capire cosa sta succedendo, continuano a riprodurre la teoria economica neoclassica, travolta dalla crisi. Il sapere e’ sempre di parte, si tratta di decidere da quale parte stare, e noi vogliamo produrre e trasmettere un sapere utile alla vita, a capire le trasformazioni sociali e ad agire le lotte che le determinano.

Solo la condivisione di saperi critici puo' fornirci gli anticorpi contro la paura e l'ignoranza del razzismo e prepararci a agire collettivamente per non pagare la crisi.

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