scipolmilano | 21 Ottobre, 2009 11:39
VENERDI' 23 OTTOBRE H. 9.30 P.ZZA CORDUSIO --> NO GELMINI DAY II!Per uno spezzone universitario ancora in movimento...
E questo non è che l'inizio. Ma non è questa l'università che vogliamo, e non siamo disposti ad accettare tutto questo in silenzio, a vedere atenei non inclusivi, ridotti a costosi supermercati di nozioni e saperi inutili che ci rendono solo ignoranti e precari. La nostra è un'università libera, aperta, fatta di autoformazione e saperi costruiti dal basso. Per questo torneremo venerdì 23 ottobre in piazza con tutto il mondo della formazione...Ancora una volta.. Per non fermarci!
Per info: collettivodiscienzepolitiche@gmail.com
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scipolmilano | 14 Settembre, 2009 15:46
PER FERMARE IL RAZZISMO!!19 SETTEMBRE H.15 P.TA VENEZIA...PER NON DIMENTICARE ABBA!!...
Per il ritiro immediato dei pacchetti sicurezza. Per una globalizzazione dei diritti per tutti e tutte.

Ad un anno dal maledetto 14 settembre 2008 e dalle mobilitazioni che ne seguirono, ad un anno dall'omicidio di Abba,
per un corteo a Milano il 19 Settembre ed 1 mese di iniziative e mobilitazioni che non si riescano a contare e perimetrare.
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scipolmilano | 28 Maggio, 2009 19:31
Sabato 30 maggio CORTEO METROPOLITANO IN DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI A RHO!...
h. 14 appuntamento @ Stazione di P.ta Garibaldi + h. 15 @ Rho Stazione Fs
CORTEO METROPOLITANO IN DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI A RHO!
Negli ultimi anni
abbiamo assistito alla trasformazione del territorio metropolitano
spinto dalla rendita fondiaria e dalla speculazione edilizia.
Scintillanti grattacieli, uffici, centri congressi, hotel, centri
commerciali, abitazioni per ceti medio-alti stanno radicalmente
cambiando il volto della città.
La crisi finanziaria è diventata crisi dell’economia reale e in questo
contesto vengono chiuse aziende e lasciati a casa lavoratori, facendo
diventare le aree dismesse (9 milioni di mq nella sola Milano) un
ottimo affare per gli speculatori e, quindi, un’occasione per i poteri
economici di portare avanti il disegno di città-vetrina.
In questo contesto Expo 2015 rappresenta un acceleratore delle
trasformazioni in quanto evento utilizzato per giustificare tutte le
speculazioni da realizzare nell’area metropolitana e non solo.
La direzione che ha preso lo sviluppo della metropoli comporterà
l’esclusione di una moltitudine di soggetti dal processo di
costituzione della città-vetrina che verranno “gestiti” attraverso il
ricorso a politiche securitarie che vanno a colpire migranti, rom,
writers, centri sociali, soggetti deboli. La crisi del welfare
trasforma i problemi sociali in problemi di sicurezza e, quindi, il
potere trasforma i soggetti esclusi in “invisibili”, al massimo oggetto
di carità in quanto “bisognosi”, ma certamente non titolari di diritti.
In questo contesto metropolitano il territorio di Rho-Pero, interessato
dalla Fiera ed all’Expo, assume una sua particolare specificità.
Proprio un anno fa veniva sgomberato il centro sociale SOS Fornace, un
esempio di “riqualificazione dal basso” di un’area rimasta dismessa per
una decina di anni che attraverso l’autogestione è stata riportata in
vita facendola diventare un soggetto critico e conflittuale contro la
ristrutturazione che sta subendo il nostro territorio. Proprio
l’opposizione alla Fiera e all’Expo è stato il motivo principale dello
sgombero.
La ripresa di Cox18 ha dato un forte segnale in controtendenza rispetto
a quello che sta succedendo da alcuni anni a Milano. Crediamo che sia
il momento di iniziare a pensare il conflitto a un livello
metropolitano, che guardi ai territori dove sono in corso processi di
ristrutturazione e trasformazione.
Per questo sabato 30
maggio attraverseremo la città di Rho con un corteo metropolitano che
rivendichi spazi sociali dentro e contro la città-vetrina.
Creiamo conflitto, liberiamo spazi, reclamiamo reddito, rivendichiamo diritti nella città vetrina di Expo 2015!
SOS Fornace (Rho-Pero)
Comitato No Expo (Milano),
SIM - Studenti In Movimento (Rho),
Collettivo Oltre il Ponte - Corte Popolare Autogestita (Nerviano), Precaria.org (Milano),
Associazione San Precario (Milano),
Chainworkers (Milano),
CA Torchiera Senzacqua (Milano),
CS Cantiere (Milano)
CSOA Cox 18 (Milano),
Archivio Primo Moroni (Milano),
Libreria Calusca City
Lights (Milano),
CSA Baraonda (Segrate),
Corsari
Assemblea permanente No F35
(Novara), Comunisti Italiani (Rho),
Rifondazione Comunista (Rho),
Sinistra Critica (zona nord-ovest), Sinistra Critica (Bollate)
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scipolmilano | 26 Maggio, 2009 12:25
RECLAIM YOUR SPACES! ASSEMBLEA "LET'S MAKE OUR EXPO" + FESTA DI SCIENZE POLITICHE...
> H. 18 Aperitivo sociale e dj set + sound system reggae powered by Ya!Sound
> Dalle h. 20 Rock live "The great Wallendas"
> Dalle h. 21 dj set trash
Collettivo di Scienze Politiche e Studenti Fuori controllo
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scipolmilano | 16 Maggio, 2009 00:48
Secondo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione su "L'ospite inatteso": i migranti, il rapporto con il diverso e le derive securitarie......
Lunedì 11 maggio si è svolto nel corso
della lezione di filosofia politica del professor Escobar presso la
facoltà di Scienze Politiche (via conservatorio 7, mm1 San Babila) il
dibattito sul secondo film "L'ospite inatteso" di Thomas McCarthy.
A partire dalla trama della pellicola, incentrata sul rapporto di
convivenza e amicizia tra un professore universitario e una coppia di
migranti clandestini, gli studenti e le studentesse hanno quindi
parlato del rapporto con il diverso vissuto in funzione
dell'emergenza securitaria e della criminalizzazione dei migranti
trattate come "masse senza volto" e non come persone, portatrici di
soggettività e diritti.Il tutto declinato alla luce delle ultime conseguenze delle politiche securitarie adottate a partire dal pacchetto sicurezza, per arrivare al respingimento dei migranti in mare e alla vicenda dei rifugiati di Bruzzano, per opporre un netto rifiuto alle logiche dell'esclusione e della xenofobia e per ribadire che il rapporto con l'altro da sè va costruito e valorizzato in una dimensione comune, l'unica a partire dalla quale si possano sviluppare esperienze di vita e saperi che consentano di leggere il rapporto con le soggettività non come una minaccia, ma come un arricchimento.
Questo
percorso autoformativo si propone di costruire in una dimensione comune
a tutti gli studenti e le studentesse momenti di riflessione e pensiero
libero e critico attraverso l'uso dello strumento cinematografico e di
materiali scelti dagli studenti stessi, per sviluppare poi il dibattito
su temi come la paura, l'ordine sociale, il razzismo, il controllo dei
corpi. Questo laboratorio è dunque uno strumento assolutamente
autogestito, che vuole produrre saperi utili alla vita, alla capacità
critica e alla libertà di scelta per la nostra mente e i nostri corpi.
Terzo incontro: mercoledì 20 maggio (h.14.30 - aula 20) "Le vite degli altri"Collettivo di Scienze Politiche
Per info: scipolmilano.noblogs.org
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scipolmilano | 14 Maggio, 2009 14:54
Venerdì 15 maggio: Giornata di mobilitazione verso il G8 University Summit...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE!...
Venerdì 15 maggio 2009
@ Facoltà di Scienze Politiche
(Via Conservatorio 7, mm1 San Babila)
GIORNATA DI MOBILITAZIONE VERSO IL G8 UNIVERSITY SUMMIT...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE!!
Continua nella Facoltà di Scienze Politiche di Milano (via Conservatorio 7, mm1 San Babila) la mobilitazione verso l'insostenibile G8 university Summit di Torino, con la giornata di venerdì 15 maggio interamente contraddistinta da iniziative politiche, autofinanziamento e momenti di socialità e cultura libere e alternative!
Dalla tarda mattinata pranzo sociale a cura del Collettivo di Scienze Politiche, con prezzi per tutte le nostre tasche precarie!
Dalle 14.30 si terrà quindi nel cortile della facoltà un'assemblea pubblica con la presentazione del libro "Crisi dell'economia globale" (da
poco uscito ed edito da Ombre Corte) con il co-autore e ricercatore
dell'università di Bologna Federico Chicchi, con il ricercatore
dell'università di Milano Adam Arviddson, il Collettivo e i
Diversamente Strutturati della Facoltà. Dopo la prima presentazione con
Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli al Cs Cantiere, sarà un nuovo
momento di approfondimento aperto a tutt* sulla crisi, il precariato
cognitivo e la dequalificazione dei saperi vista dagli occhi di tutte
le componenti del mondo della formazione..Per portare nuovi spunti,
riflessioni e analisi comuni verso il G8 dell'Università e le nuove
mobilitazio
ni!
A seguire dalle 17 aperitivo sociale e dj set reggae a cura della ZizzaPawaPosse...Un momento di socialità con un gruppo che viene dal cuore di Milano per parlare di saperi, libertà e antirazzismo!!
E durante tutta la giornata iniziative politiche, banchetti informativi e iniziative di autofinanziamento verso il Free Knowledge Train di martedì 19 alle 8 in Stazione Centrale per andare al corteo nazionale di Torino...L'ONDA NON VI SOSTIENE, VI TRAVOLGE! Stay Tuned!
Collettivo di Scienze Politiche
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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 15:50
Mercoledì 6 maggio h.12.30 aula 5: "Un paese di Baroni" - Incontro con Davide Carlucci...
6 maggio h.12.30 aula 5
Facoltà di Scienze Politiche
(via Conservatorio 7, mm1 San Babila)
"UN PAESE DI BARONI"
Incontro con Davide Carlucci, giornalista de "La Repubblica"
"I Rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50% (42,3 %) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente" ( p114)
"Il rispetto sostanziale degli interessi della facoltà viene prima del rispetto delle regoli formali" (D. Checchi, Cdf del 12.02.09 per spiegare il rinnovo del mandato del Rettore)
Questo libro racconta l'università dei privilegi e anche l'università di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. Le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati rivelano un sistema fortissimo, basato molto sull'obbedienza e molto meno sul merito: esistono delle vere e proprie gerarchie nazionali per ogni disciplina, chi occupa il vertice comanda su tutti.
In un'università con i conti sempre più in rosso, i professori si ergono a difensori dell'istruzione pubblica contro i tagli. Ma come funziona realmente il sistema-università? Chi sono e come agiscono i baroni? Come vengono usati i soldi e le risorse? In tutto ciò chi è a rimetterci?
Discutiamone con Davide Carlucci a partire dalle nostre esperienze e dalle inchieste dal basso intraprese durante l'Onda.
IL 13 E 14 MAGGIO VOTA LA LISTA FUORI CONTROLLO
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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 13:24
il 13 e 14 maggio vota la lista Fuori Controllo!...
I TAGLI DELLA L.133/08 COME COLPISCONO LA STATALE DI MILANO?
(Relazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario del 2009 dell'Università degli Studi di Milano, approvato dal C.d.A. del 24 novembre 2009)
2009
- 2,95 milioni di euro al Fondo interno per la ricerca (PUR)
nessuna assegnazione per le grandi attrezzature
- 800 mila euro al potenziamento della didattica
- 2 milioni al fondo dell'edilizia per la manutenzione straordinaria (“comporterá una diminuita capcitá dell'Ateneo di far fronte a richieste di intervento per la riqualificazione degli spazi; 3 ottobre 2008: crollo del soffitto di via Noto, 5 studenti feriti)
- 2 milioni al fondo di riserva (“determinerá una minore capacitá di far fronte agli imprevisti”)
+ 75.000 euro per Mucci, ex giornalista dell'Unitá e amico di Decleva, con un contratto di consulente per la comunicazione. Decisione presa dal CdA del 16-12-2008 nonostante il parere contrario del collegio dei revisori. Mucci è giá stato l’artefice di - 35.000 euro, i quali sono il costo delle agendine distribuite a tutto il personale della statale nell'ottobre 2008
2010,2011,2012...
Bilancio in rosso.
PER RINGRAZIARE IL RETTORE...
20 Gennaio 2009: lo statuto della Statale di Milano è stato modificato per permettere a Decleva di restare Rettore fino al 2011, due anni dopo la scadenza del suo secondo mandato. Decisione presa dal Senato Accademico con voto favorele dei rappresentanti degli studenti di Sinistra Universitaria, Obiettivo Studenti (CL) e Azione Universitaria.
per info: fuoricontrollo.spo@gmail.com
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scipolmilano | 29 Aprile, 2009 12:53
13 e 14 maggio...un voto FUORI CONTROLLO!!!...
Le elezioni studentesche si stanno avvicinando:
1)Noi abbiamo partecipato all'Onda contro i tagli all'istruzione e alla ricerca e contro la gestione clientelare delle università.
2)Pur sapendo che la rappresentanza studentesca non è efficace (33 rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà a fronte di tutti i professori e ricercatori, 6 rappresentanti degli studenti su 36 membri del Senato Accademico), decidiamo di presentarci alle elezioni. Già dal 2010 la Statale sarà in rosso. I professori si stanno attivando per spartirsi le briciole rimaste. Essere presenti negli organi accademici serve a difendere gli interessi degli studenti contro l'innalzamento delle tasse, contro i tagli alla didattica, alla ricerca e contro la trasformazione delle collaborazioni 150 ore in stage non retribuiti.
3)In questi ultimi mesi abbiamo denunciato pubblicamente la proroga del mandato di Decleva che potrà così restare Rettore fino alla tenera età di 70 anni e rimanere Presidente della Crui per sedere al tavolo della prossima riforma dell'Università. La proroga è stata appoggiata in maniera bipartisan da tutti i rappresentanti degli studenti.
4)Se saremo eletti continueremo a rendere pubbliche le decisioni che i baroni impongono all'università per difendere i loro interessi corporativi. Inoltre rimetteremo il mandato nelle vostre mani continuando a fare politica ogni giorno, dal basso e in maniera conflittuale.
NOI FACCIAMO POLITICA OGNI GIORNO E CONTINUEREMO A FARLA OGNI GIORNO
per info: fuoricontrollo.spo@gmail.com
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scipolmilano | 28 Aprile, 2009 10:25
Primo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione su "The Village": la paura, il controllo sociale e la questione sicurezza...
E' iniziato alla facoltà di Scienze Politiche il cineforum e laboratorio di filosofia politica all'interno del corso del professor Roberto Escobar. Il primo appuntamento si è tenuto con la proiezione del film "The Village": il tema sviluppato a partire dal film è stato quello della paura come collante delle comunità e del controllo sociale, declinato in una prospettiva attuale che non può non guardare alla criminalizzazione dei migranti e di tutti coloro che sono ritenuti "diversi", alla manipolazione delle informazioni da parte dei media e all'uso/abuso di pacchetti sicurezza e misure liberticide per offrire facili risposte a paure indotte. Un modello di società del controllo già adottato da secoli, e tuttavia contrastabile nella dimensione della moltitudine e e di tutti gli spazi sociali dove si possa creare cooperazione e condivisione delle soggettività, vissute come ricchezze. Il dibattito si è dunque sviluppato nel corso della lezione, con gli interventi degli studenti e delle studentesse del corso, che hanno inoltre proposto ulteriori materiali di approfondimento.
Questo percorso autoformativo si propone di costruire in una dimensione comune
a tutti gli studenti e le studentesse momenti di riflessione e pensiero libero e critico attraverso l'uso dello strumento cinematografico e di materiali scelti dagli studenti stessi, per sviluppare poi il dibattito su temi come la paura, l'ordine sociale, il razzismo, il controllo dei corpi. Questo laboratorio è dunque uno strumento assolutamente autogestito, che vuole produrre saperi utili alla vita, alla capacità critica e alla libertà di scelta per la nostra mente e i nostri corpi.
LEGGI E SCARICA I MATERIALI DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI!
PROSSIMO INCONTRO: MARTEDIì 28 APRILE H. 14.30 AULA 5 - "L'OSPITE INATTESO"
Collettivo di Scienze Politiche
Per info: scienzepolitiche@gmail.com
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scipolmilano | 22 Aprile, 2009 14:33
25 APRILE H.14 PALESTRO SPEZZONE PRECARIO, METICCIO E METROPOLITANO...
ma quale unità nazionale, rivolta globale per
reddito, diritti e libertà.
È tempo di crisi, una crisi strutturale
al sistema capitalista, una crisi a cui nessuno sa dare risposte se non
in termini autoritari, liberticidi e negazionisti.
La Shockeconomy, la distuzione del Welfare e, le politiche securitarie
sono strumento utile in questi tempi di crisi ma sono un frutto
avvelenato che hanno coltivato per anni.
L'arretramento dei diritti e delle libertà soggettive e collettive che,
a colpi di pacchetti sicurezza, cariche su studenti e migranti, censura
e schieramento dei militari si sta producendo in italia, è stato
preparato da anni.
E' frutto di un quindicennio di dequalificazione della scuola e
dell'università, è frutto di una retorica populista che ormai si è
abituata a dire cose che non molto tempo fa sarebbero state
impronunciabili, che è candidamente razzista e senza remore
revisionista.
Ma la crisi ci chiama a difendere i diritti, ma soprattutto a conquistare spazi di libertà e costruire il conflitto sociale.
Proprio adesso è il momento di chiedere indietro i soldi, di costruire
dal basso un nuovo welfare flessibile ai nostri bisogni che ci
garantisca di abitare e di muoverci, di cooperare liberamente e di non
concorrere alla sfida in cui uno solo su mille ce la fa.
E' dunque anche il nostro tempo, di chi rivendica reddito e
cittadinanza per tutti, a partire dai luoghi del sapere,le scuole e le
università, di chi costruisce ogni giorno spazi di libertà nelle città,
di chi non vuole cedere neanche un centimetro del proprio corpo e di
chi pensa che indietro non si possa tornare mai, ma che anzi il futuro
bisogna costruirlo ogni giorno, è tempo di chi non ha paura e di chi
non si lascia incantare.
Sappiamo bene chi sono i responsabili della crisi e sappiamo che
coincidono spesso con i responsabili della distruzione del terremoto in
abruzzo, gli stessi speculatori e imprenditori che non si fecero alcuna
remora quando iniziarono a costruire almeno 10 anni fa edifici pubblici
come l'ospedale ignorando qualsiasi norma di sicurezza, arrivando al
punto di non registrare neanche l'ospedale al catasto.
Rifiutiamo quindi ogni lacrima di coccodrillo spesa a nome dell'unità
nazionale,per raccogliere qualche centesimo di preferenze; alle lacrime
ipocrite preferiamo costruire la rivolta globale, preferiamo
riprenderci i nostri diritti.
D'altra parte le cariche violente della polizia a Milano contro i
rifugiati politici, che richiedono e rivendicano il diritto ad avere
una casa, dimostrano chiaramente quali sono le risposte del Ministro
dell'Interno e di chui governa la nostra città a chi non ha un tetto
sopra la testa.
Dichiarano che scenderanno in piazza il 25 Aprile, ma il loro
governo, le loro giunte, il loro partito, a dispetto del nome, le
libertà le calpesta, promuove odio, paura e xenofobia tramite campagne
e politiche razziste, non disdegna connivenze con i neofascisti che
solo 20 giorni fa a Milano ringraziavano la Moratti per aver permesso
le loro iniziative, fortunatamente circondate e rifiutate dalla Milano
che ama la libertà.
Saremo in piazza
il 25 aprile, con uno spezzone precario meticcio e metropolitano, che
parli le lingue di tutto il mondo e che restituisca a quella giornata
la dignità della parola Liberazione, guardando all'oggi, a chi si batte
per un tetto, per un reddito, ma soprattutto per non essere calpestato.
PER INFO: www.cantiere.org
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scipolmilano | 20 Aprile, 2009 18:28
Martedì 21 aprile h.12.30 @ Scipol: primo incontro del laboratorio e cineforum di autoformazione del corso di filosofia politica...
MARTEDI' 21 APRILE 2009
H. 12.30 - AULA 27
FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE, VIA CONSERVATORIO 7 (MM1 SAN BABILA)
PRIMO INCONTRO DEL LABORATORIO E CINEFORUM DI AUTOFORMAZIONE
ALL'INTERNO DEL CORSO DI FILOSOFIA POLITICA
21
aprile: The Village -di M. Night Shyamalan (h.12.30 - aula 27)
Specialmente nella società contemporanea è molto forte il ricorso alla paura nei confronti dell’esterno/altro da sé come collante della comunità, al fine di mantenere controllo e creare identità soprattutto attraverso l’interiorizzazione dei confini. Tuttavia una risposta alla “società della paura” risiede nella valorizzazione della dimensione moltitudinaria, intesa come insieme di soggettività in grado di attivare produzione del comune e cooperazione superando confini e pregiudizi.
Trama: Il film parla di una comunità ottocentesca che vive isolata in un villaggio in mezzo a una foresta, che ritiene infestata di creature mostruose: per questo motivo ha scelto di non avere alcun contatto con l’esterno. Tuttavia un misterioso omicidio nel villaggio sconvolgerà tutti gli equilibri del microcosmo sociale.
28 aprile: L’ospite inatteso -di Thomas McCarthy (h.14.30 - aula 5)
E' sempre più sentita l’importanza di affrontare il tema dell’immigrazione non come mero problema di ordine pubblico e di “sicurezza”, parole che servono solo a legittimare discriminazione e xenofobia, ma da un punto di vista umano, che riconosca i migranti non come “masse senza volto”, ma come persone, portatrici di soggettività e diritti. Infatti è solo a partire dalle esperienze di vita che la diversità può essere concepita e valorizzata come arricchimento.
Trama: Un professore universitario del Connecticut torna nella propria casa, da tempo disabitata, e la trova occupata da una coppia di giovani migranti, di cui uno clandestino. Dopo un primo momento di sconcerto, decide di ospitarli...nasce così, anche attraverso la passione per la musica, un’amicizia che si rinsalderà ulteriormente quando il ragazzo verrà rinchiuso in un centro di detenzione per clandestini.
12
maggio: Goodnight
and good luck -di George Clooney (h. 14.30 - aula 5)
Viviamo in una società in cui il flusso di informazioni è costante e ininterrotto, questo mare magnum di notizie però non produce conoscenza né tantomeno coscienza critica. Al contrario spesso assistiamo a una manipolazione che veicola una visione del mondo distorta e utile al potere e a un continuo tentativo di narcotizzare le coscienze.
Trama: Il giornalista Ed Murrow conduce nel 1953 dagli studi della CBS una dura battaglia contro il senatore McCarthy, propugnatore delle liste di proscrizione contro i “comunisti” che causarono perdite del lavoro, incentivi alla delazione e anche suicidi.
26
maggio: Le
vite degli altri -di Florian Henckel von Donnersmarck (h. 14.30 - aula 5)
Sempre attuale l’affermazione con forza del diritto di esistere e resistere nei confronti di un potere totale e invadente che controlla la vita e viola il corpo, perimetro minimo di libertà individuale..la decisione di opporsi e di riappropiarsi della propria dignità, libertà, opinioni e sentimenti.
Trama: Berlino Est, 1984. Wiesler, agente della Stasi (la polizia politica della DDR), riceve l’incarico di sorvegliare un noto drammaturgo. Il ministro della Cultura si è invaghito dell'attrice sua compagna e intende accusare il drammaturgo come oppositore politico e quindi sbarazzarsene. L'intercettazione però sortirà l'esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto...
3 giugno: Mare dentro -di Alejandro Amenábar(h. 14.30 - aula 5)
Al giorno d’oggi sono numerose le politiche liberticide e basate su visioni integraliste che tentano di comprimere l'autodeterminazione e la libertà di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita: basti pensare al caso Eluana e al testamento biologico. É in questo contesto che il biopotere esercita controllo sulla vita e sulla morte e limita la possibilità di scegliere in modo autonomo e consapevole.
Trama: Ramon è costretto a letto da trent’anni, e la sua unica visione del mondo è il mare che scorge dalla finestra della propria camera: decide dunque di porre fine alla sua vita. Ma proprio al momento della scelta la sua esistenza sarà sconvolta dall’incontro con due donne: Julia, l’avvocato che vuole aiutarlo a morire, e Rosa, una donna del paese, che cerca di convincerlo a vivere, nonostante tutto.
Per info: collettivodiscienzepolitiche@gmail.com
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scipolmilano | 31 Marzo, 2009 19:21
Laboratorio di autoformazione all'interno del corso di filosofia politica del Prof. Escobar...
Modulo I: Paura e ordine politico: A partire da una prospettiva di antropologia filosofica, si definirà l’essere umano come biologicamente esposto al disordine. Su questa base, si indicheranno alcune ipotesi relative alla genealogia delle istituzioni come spazio della sicurezza (centro/confini, inclusione/esclusione, identità/alterità). Si analizzerà poi il rapporto problematico fra appartenenza all’istituzione e autonomia decisionale del singolo.
Modulo II: Luogo comune e libertà. In rapporto alla chiusura del gruppo e dei singoli nella sicurezza del Noi – nel “luogo comune” –, si evidenzieranno le condizioni e i meccanismi della persecuzione. Si tematizzerà infine la nozione di libertà come via d’uscita dal luogo comune, e se ne proporrà una definizione filosofica.
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scipolmilano | 31 Marzo, 2009 17:03
MERCOLEDI' 1 APRILE INIZIATIVA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA @ SCIPOL...E DOMENICA 5 APRILE H.15 HAPPENING ANTIFASCISTA IN PIAZZA DELLA SCALA!!...
Ma Milano non è solo odio e paura. E' fatta anche da chi rifiuta chi semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E' fatta di medici che non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce, di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle loro vite.
E' una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
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scipolmilano | 25 Marzo, 2009 17:59
Sabato 28 marzo h. 21.30 @ Cs Cantiere: presentazione del libro "Sono Anna Adamolo - voci dall'onda"...
H.21.30 @ Cs Cantiere
via Monterosa 84/ mm1 Lotto, autobus 90/91

Presentazione del libro
"SONO ANNA ADAMOLO - VOCI DALL'ONDA"
''L'Onda Anomala non si fa rappresentare, ma sa usare i linguaggi, giocare, inventare...''
Un canovaccio, qualche video, alcune registrazioni audio e la collaborazione di diverse persone, sono gli strumenti necessari per costruire la presentazione di questo libro. Nessun autore sul palco dunque a raccontare l'esperienza di Anna Adamolo poichè questa non è la fase finale del progetto, piuttosto ne è parte integrante.
Attraverso
l'elaborazione dei testi e la rinnovazione continua dei materiali
forniti dalla crew come appoggio, questa presentazione si configura
come una performance collettiva, in cui la fusione di diversi linguaggi
-da quello gestuale alle registrazioni audio, dal video alla parola- dà
vita all'ennesima diramazione del progetto di Anna Adamolo, nuovo
Ministro della Pubblica Istruzione oramai dal 14 novembre scorso.
Questo progetto è il frutto della collaborazione di collettivi studenteschi, precari, lavoratori della comunicazione sparsi per l'Italia e all'estero, che si sono uniti per dare al movimento uno strumento in più per esprimere la ricchezza dei propri contenuti e delle proprie forme comunicative: Anna Adamolo è un "nome collettivo" attraverso cui chiunque (studenti singoli e organizzati, docenti precari e di ruolo, genitori, lavoratori della scuola, cittadini) può raccontare la propria esperienza e la propria storia, fare proposte di lotta e di miglioramento della scuola e università, creare contatti e nuove esperienze, o semplicemente esprimere il suo dissenso.
L' invito dunque è quello di unirvi a noi nella performance e diventare Anna Adamolo.
Per info: www.cantiere.org
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